Spondilolistesi e mal di schiena

Scritto Lun, 14/10/2013 - 15:47 da Giacomo Bellotti

La terra delle leggende e degli Dei per eccellenza, la Grecia, ha lasciato una forte impronta nella nostra cultura, nella lingua parlata così come in quella scritta e nelle tradizioni.

Detto questo e sebbene il termine spondilolistesi faccia affiorare il ricordo di mostri mitologici e terribili creature, in realtà esso ha un significato decisamente più pratico e meno onirico.

Spondylos e olisthesis significano, rispettivamente, vertebra e scivolamento: la spondilolistesi, infatti, è lo scivolamento di una vertebra in avanti, indietro o lateralmente rispetto al resto della colonna.

Così come numerose sono le cause di mal di schiena, allo stesso modo esistono differenti tipologie di spondilolistesi.

Vediamo assieme quali:

 

 

Photo: Velinov

Ritratto di Giacomo Bellotti

Professionista sanitario e blogger 2.0.

Fin dagli inizi della sua carriera coniuga il lavoro in studio e sul campo con la diffusione di un nuovo concetto di benessere tramite articoli e conferenze.

Innamorato di uno stile di vita minimalista che si rifà alla scuola stoica, crede fermamente che ogni persona abbia dentro di sé tutto il necessario per poter essere felice.

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Commenti

salve, vorrei sapere quali sono gli esercizi da fare perché soffro di una spondilolistesi L5-S1

Paolo

Buongiorno Paolo,

un problema di spondilolistesi può essere affrontato sotto diversi punti di vista in funzione degli obiettivi.

Tengo a precisare che nessun consiglio e suggerimento forniti via web, per quanto validi, debbono sostituire l'approccio costituito da una valutazione condotta in prima persona.

Detto questo, gli esercizi che possiamo mettere in pratica sono esercizi di stabilizzazione che mirano a rinforzare tutti quei muscoli che costituiscono il "corsetto anatomico muscolare".

Nel suo caso la invito:

- in prima battuta a consultare il nostro video-articolo sui principi generali del mal di schiena (http://bit.ly/1h92xgz);

- e quello sulle posture a cui prestare attenzione (http://bit.ly/QoVye2);

- ad esercitarsi nell'esercizio attivo della respirazione diaframmatica (http://bit.ly/1mc6mJF);

- infine, a consultare questo articolo e sperimentare i relativi movimenti (http://bit.ly/19m0VTw).

La invito in ogni caso a rimanere su Ergonomista.it perché nel volgere di poche settimane pubblicheremo un nuovo articolo in tema di esercizi specifici per la spondilolistesi.

Buongiorno Dottore.
Ho una classica antero spondilolistesi L4-L5 il cui dolore è ormai quotidiano e insopportabile. Può indirizzarmi a qualche video che mi mostri gli esercizi più indicati? Il fisiatria mi ha consigliato genericamente di riprendere a fare sport, ma io vorrei fare (o non fare) qualcosa di mirato per il mio dolore quotidiano.
Grazie e buona giornata.

Marco

Buongiorno Marco,

il parere del fisiatra è sicuramente corretto poichè in una situazione di dolore persistente è consigliabile praticare una moderata attività fisica diverse volte a settimana.

Tengo a precisare che i consigli che le rivolgo sono da considerarsi indicazioni di massima, d'altronde nulla può sostituire una valutazione in prima persona.

A tal proposito la invito anche a rivolgersi ad un professionista competente che sappia seguirla perlomeno durante la prima fase di apprendimento degli esercizi.

 

Detto questo, di seguito gli esercizi consigliati:

 

- tilt pelvico posteriore (https://www.youtube.com/watch?v=EqX8BnChINA);

- "dead bug" (https://www.youtube.com/watch?v=I5xbsA71v1A);

- plank laterale (https://www.youtube.com/watch?v=x7_jMDc0Zp8&list=UUrCwHE0tw6pdCJtLHX_QNWw);

- "bird dog" (https://www.youtube.com/watch?v=7UncBxk1kMo).

 

Resto a sua disposizone per qualsiasi domanda, cordiali saluti.

Salve Dottore, vorrei gent.te sapere gli esercizi da praticare per contenere la spondilolistesi, e se è meglio approfondire gli esami diagnostici, con una risonanza magnetica o RX, visto che ho da poco fatto una radiografia. Tuttavia il mio dolore alla zona lombare è alternato da periodi di minore o maggiore intensità più o meno sopportabile, ma avverto comunque una stanchezza, e in determinati movimenti ho uno scricchiolio nella suddettta zona, consideri che purtroppo sono seduta spesso in auto per ragioni lavorative, e a causa di questi disturbi non pratico più ne corsa e palestra . grazie cordiali saluti

Buongiorno Irene,

un fastidio lombare associato a spondilolistesi può e deve essere trattato con una serie di esercizi e accorgimenti posturali -a maggior ragione in riferimento al lungo tempo trascorso alla guida cui accenna nel suo commento.

Suppongo che Lei sia già stata dal suo medico di base e da un medico ortopedico o medico fisiatra per approfondire la cosa; se così non fosse, il mio consiglio è di fare riferimento ad un bravo professionista medico che lavori in collaborazione con un valido fisioterapista. In questo modo sarà possibile formulare un piano di lavoro composto di esercizi specifici per il suo problema.

Resto a sua disposizione, saluti.

aggiungo la 'n' che la tastiera non ha eseguito.. :-) .e in più il mio punto cruciale è L5 S1 del tratto lombo-sacrale.. grazie in attesa di gradita risposta

Buongiorno. Soffro di spondilolistesi vorrei sapere se posso iniziare con il nuoto dorso prima di passare ad esercizi posturali per sbloccare tutto il corpo da una decennale inattività sportiva. Specifico che so nuotare bene a livelli agonistici. Grazie

Buongiorno Sandra,

come spesso ripeto, mi piacerebbe valutare il caso di persona prima di fornire un'indicazione precisa.

Detto questo, il nuoto -in particolare lo stile "a dorso"- è una valida scelta se parliamo di riprendere a praticare attività fisica.

 

Mi preme anche precisare che, in presenza di spondilolistesi, gli esercizi posturali dovrebbero essere proposti da un team composto da un medico affiancato dal fisioterapista.

Scrivo questo perché in molti centri fitness e palestre propongono corsi di ginnastica posturale volti a "sbloccare" la colonna vertebrale e il resto del corpo senza possedere le basi per seguire efficacemente un percorso di questo tipo.

Basti riflettere sul fatto che una schiena affetta da spondillistesi non necessita di mobilità quanto di stabilità.

 

Resto a sua disposizione, cordiali saluti.

Ha ragione Dott. qui la mia diagnosi per capire meglio.
RM COLONNA LOMBOSACRALE
Il canale vertebrale presenta ampiezza nei limiti della norma:
Attenuazione della fisiologica lordosi lombare.
Segni di spondilosi con interessamento delle apofisi articolari e fenomeni di osteocondrosi a carico delle limitanti somatiche.
Ipointensi in T2 i dischi intersomatici, per fenomeni disidratativi.
A livello L4-L5, L5-S1: protrusioni discali posteriori ad ampio raggio determinanti modesta improna durale ed impegno foramianel bilaterale senza sostanziale prevalenza di lato.
Cono midollare in fisiologica posizione e con normale intensità di segnale.

Se potesse indirizzarmi sul da farsi o come procedere visto che ho fatto una decina di Tecar e massaggio ma non ho risolto niente...punture di Voltaren e antinfiammatori anche se non ho superato i 5/7 giorni per i medicinali....sono un pó contraria.
Mi sono iscritta a nuoto ma commentari vari mi dicono che è meglio di no...
Grazie

Buongiorno Sandra,

da quel che posso leggere (a meno di errori ortografici) nel nostro caso non si parla di "spondilolistesi" quanto di "spondilosi".

Quest'ultima è una condizione di "logoramento o usura" della colonna vertebrale, conseguente a posture e lavori particolari.

 

Come già scrissi in precedenza, è difficile fornire indicazione precise senza una valutazione di persona e mi sento, quindi, di dirle che:

 

  • il primo consiglio resta sempre quello di rivolgersi di persona ad un bravo medico affiancato da un valente fisioterapista;
  • farmaci, tecar e terapia manuale possono essere utili per contrastare i sintomi dolorosi ma è necessario utilizzare un approccio "attivo" al problema;
  • è possibile, forse probabile, che la causa originaria sia da ricercarsi nella mancanza di movimento e nell'utilizzo di posture scorrette durante le normali attività quotidiane;
  • se la mia analisi è corretta, allora è importante impostare un programma di esercizi mirati al miglioramento della postura e al controllo della zona lombare.

 

Fornirle indicazioni precise sulle tipologie di esercizi risulta molto difficile perché nel sono solito utilizzare programmi personalizzati e specifici per le esigenze di ogni paziente, formulati sulla base della valutazione in studio.

 

Resto comunque a sua disposizione per qualsiasi informazione, un saluto.

e' consigliabile l'attività ciclistica in presenza di spondilolistesi posteriore L2-L3 ? Grazie e saluti .

Buongiorno Luigi,

in linea di massima non mi sento di consigliare "vivamente" l'attività ciclistica a nessuna persona affetta da mal di schiena o, come nel nostro caso, retrolistesi.

Questo tipo di attività, difatti, comporta il mantenimento di una postura prolungata in flessione, posizione decisamente poco "amica" della nostra schiena.

Detto questo, è sempre importante differenziare un caso dall'altro e per questo motivo mi permetto di suggerire di provare comunque a praticare un poco di attività fisica in bicicletta avendo cura di non utilizzare una postura eccessivamente inclinata in avanti (come succede sulle bici da corsa) e di aumentare a poco a poco chilometraggio e tempo.

Cordiali saluti.

Buonasera,
vorrei sapere se il tai chi è consigliato a chi, come me, soffre di listesi con conseguenti dolori e limiti.
Grazie :)

Buonasera,

il Tai Chi è consigliato a patto che la pratica sia seguita da un istruttore competente in materia.

Un saluto.

Sono una ragazza di 18 anni e ho la spondiolistesi L5-S1 i dolori mi si presentano solo in questi periodi di alternanze di tempo , però diciamo che ho paura un giorno dell intervento ho paura che non potrò essere felice e avere bimbi così ..Ho paura di quell intervento un giorno no si potrà mai aggiustare questa cosa ?

Buongiorno Giusy,

è assolutamente normale avere un poco di timore per questa situazione, sopratutto in giorni un poco più "difficili e dolorosi".

Posso rassicurarla scrivendo che la spondilolistesi non è una patologia invalidante e raramente si arriva a parlare della soluzione chirurgica.

Anche nei casi più gravi (che, ripeto, sono fortunatamente pochi) raramente la felicità personale e la possibilità di mettere al mondo figli vengono influenzati dalla patologia.

E' importante, però, essere seguiti correttamente nel tempo da un medico esperto in materia di colonna vertebrale (ortopedico e fisiatra in special modo) e da un bravo fisioterapista.

Un saluto!

Salve, ho 41 anni e premetto che da un bel po' di anni soffro di dolori lievi e costanti sia di giorno che di notte, nella zona lombo sacrale. Tanto che ad intervalli di tempo rimango bloccato per giorni con dolori atroci, dovendo ricorrere ad iniezioni di voltaren e muscolil.
Nel febbraio 2015, ho fatto una RM che di seguito riporto l'esito:
Rettifili azione della fisiologica lordosi lombare
Segni di spondilosi con alterazioni osteocondrosiche a carico delle limitanti somatiche contrapposte di l2-l3 e voluminosa ernia intraspongiosa a carico di quella craniale di l3
Riduzione dell'ampiezza e dell'intendita del segnale da fenomeni degenerativi, del disco intersomatico di l2-l3 con minimo bulging posteriore
Canale vertebrale ampio
Cono midollare regolare
Successivamente su consiglio del medico perché sospettava una forma di lombalgia, ho eseguito delle radiografie di seguito riporto l'esito:
Ridotta la fisiologica curva lord ottica lombare
Lieve spondilolistesi di l5 con maggiore radi opacità del peduncolo vertebrale
Spondilosi con osteofiti dei metameri bassi
Mi si consiglia RM
Quindi chiedo se questo quadro clinico e preoccupante?
Se per i dolori vi è terapia farmacologica o fisica tale da attenuarli?
Se tale situazione può degenerare e se si in che lassi di tempo?
Inoltre concludo chiedendo se in ambito lavorativo vi sono i presupposti per chiedere cambio mansione o eventuale limitazione ?
Ringrazio anticipatamente

Buongiorno Piero,

dal momento che scriviamo e rispondiamo su questo blog per puro piacere divulgativo e, peraltro, le ore di lavoro in studio a contatto con i pazienti sono numerose, non è sempre possibile rispondere tempestivamente alle diverse domande che ci pervengono ogni giorno.

Premettendo che è difficile fornirle una risposta chiara e univoca in mancanza della valutazione di persona degli esami e dei referti:

  • il quadro clinico non è preoccupante, assolutamente compatibile con i dolori da lei descritti;
  • la terapia farmacologica in sè non "cura" la patologia quanto i sintomi; da quel che leggo il suo medico ha sempre optato per una soluzione farmacologica (Muscoril e Voltaren) piuttosto che un approcio attivo (fisioterapia e terapia manule); le consiglio di rivolgersi ad un bravo medico ortopedico o medico fisiatra che collaborino con un bravo fisioterapista specializzato nel trattamento della colonna vertebrale;
  •  senza valutarla di persona, non so dirle se e quanto la situazione possa degenerare, mi sento di consigliarle che se mi scrive che "ad intervalli di tempo rimango bloccato per giorni con dolori atroci" allora conviene approfondire la cosa per scongiurare la possibilità di ingravescenza dei sintomi;
  • per quanto riguarda il lavoro, la situazione deve essere valutata dal medico del lavoro e dell'RSSP della sua azienda.

 

Cordiali saluti.

Buonasera prof. Belotti comprendo la sua professione e soprattutto il tempo che deve trovare per rispondere ai numerosi utenti.
Premetto che ha ragione quando dice che senza visita e senza visione dei referti, non può approfondire più di tanto nelle varie risposte.
Questa mia domanda vuole soffermarsi nel sapere se con una spondilosi con osteofiti dei metameri bassi, e una spondilolistesi lieve di l5 cioè di primo grado,la schiena e in particolare la zona interessata può continuare ad essere soggetta a continui sforzi fisici ( lavorativi) oppure vi si possono creare i presupposti ovviamente tramite il medico competente dell'azienda ad una esenzione lavorativa o limitativa in quanto da indagini che ho fatto on line ho riscontrato che tale patologia anche lieve ,riscontrata in età adulta, potrebbe
Avanzare lentamente specie quando il soggetto svolge attività lavorative che tengono sotto sforzo il rachide lombosacrale.
Al di la di tutto quale potrebbe essere il suo parere in merito.
Prof. La ringrazio infinitamente
Cordiali saluti

Buongiorno,

ribadendo l'impossibilità di analizzare correttamente la situazione, ritengo possa essere utile valutare assieme al medico del lavoro, ai suoi superiori e ai responsabili della prevenzione e protezione un'eventuale cambio di mansione e/o gestione dei carichi di lavoro.

Resto a disposizione, un saluto.

Prof. Bellotti la ringrazio per le risposte che mi ha fornito .
Cordiali saluti

Buonasera prof.Bellotti. ,navigando sul web in cerca di riscontri ho trovato il suo blog e ho pensato di chiedere qualche consiglio.
Ho 23 anni e soffro di mal di schiena da circa 4 aanni. All' inizio il dolore era sporadico e passava spontaneamente, quindi non mi preoccupavo molto. Da qualche tempo, circa 10 mesi, il dolore ha iniziato ad essere quotidiano e a volte anche molto forte, non riesco a stare seduta a studiare per più di un poco(ho ultimamente rinunciato ad un esame a casa di ciò), non posso fare lunghe camminate (mentre cammino a volte non sento dolore, ma se cammini molto, ne pago le conseguenze dopo). Ho smesso di fare corsetta ed escursioni, sto praticando nuoto (dorso), anche se ancora con poca costanza. Sto eseguendo della ginnastica leggera a casa tutti i giorni, tra cui stretching, addominali con gambe a 90 gradi poggiate su divano, stiramento muscolare ecc.. Il dolore non trova comunque grossi benefici. L'unico beneficio che sembro aver riscontrato é che mentre prima avevo dolore anche ai glutei e a volte alle cosce, ora sembra che questi non ci siano più. Qualche mese fa ho fatto anche tecar e terapia cortisonica per bocca, senza assolutamente nessun riscontro positivo. La diagnosi é spondilolistesi su l5 S1 di grado lieve ( mi hanno detto i vari medici che ho consultato che lo scivolamento é millimetrico, ma non hanno definito il grado di intensità ). Il primo ortopedico mi ha consigliato solo esercizi, li ho fatti, nessun miglioramento. Secondi ortopedico, consigliato esercizi e cortisone e se non migliorava, intervento. Fatta terapia conservativa e niente. Ultimo medico consultato, mi consiglia intervento, perché sembra che la terapia conservativa non faccia il suo effetto su di me. Non vorrei operarmi data la poca gravità dello scivolamento (nonostante il forte dolore giornaliero) e la mia giovane età. Leggo molte recensioni e tutti consigliano di non operarsi. Lei cosa mi consiglia? Mi scusi la lunghezza del messaggio e la ringrazio anticipatamente; sono veramente molto sconfortata e sto pensando al peggio per il mio futuro.

Buongiorno Ilaria,

mi scrive molte cose pertanto cercherò di esaminare i vari punti e trarre le dovute considerazioni:

  • innanzi tutto posso dirle che, pur non avendo visionati gli esami e non conscendola, è molto difficile e probabilmente sconsigliabile parlare di intervento chirurgico in presenza di spondilistesi di grado lieve su una ragazza della sua età;
  • il fatto che il dolore non si estenda più alle cosce e ai glutei è un segnale positivo che ci fa ben sperare per l'evoluzione positiva della situazione (altrimenti sarebbe in presenza di periferizzazione dei sintomi);
  • generalmente questo tipo di problematica vertebrale è affrontabile con un programma di esercizi mirati; nel suo caso è stata seguita da un fisioterapista o gli ortopedici le hanno consigliati alcuni esercizi generici senza prevedere progressioni e controlli degli stessi?
  • senza voler "puntare il dito" credo che un programma di esercizi in presenza di spondilolistesi dovrebbe prevedere movimenti di rinforzo secondo il modello della "core stability" (plank, bird-dog, ecc.) piuttosto che esercizi di allungamento e stretching; peraltro gran parte della letteratura scientifica a nostra disposizione indica come il nuoto (a differenza di quanto riteneva la vecchia classe medica) non sia particolarmente indicato in caso dolore vertebrale.

Detto questo, come procedere?

il mio consiglio è quello di rivolgersi ad un medico ortopedico o medico fisiatra che lavorino a stretto contatto con un bravo fisioterapista; quest'ultimo deve saperla seguire con un programma di esercizi personalizzato per le sue esigenze.

Poco conta il fatto che la terapia conservativa non abbia dato molti risultati...se non è stata seguita in maniera specifica sarebbe strano aspettarsi il contrario!

Caro dott.Bellotti,
Innanzitutto la ringrazio per la sua gentile risposta.
Gli ortopedici che ho consultato sono tra i più rinominati nella mia zona (Calabria) e anche uno che é il primario di una clinica milanese, e i responsi sono questi.
Gli esercizi mi sono stati consigliati alcuni da un ortopedico, altri da un altro, altri li ho trovati sul web, e insomma ho sommato il tutto. Non saprei proprio a quale altro ortopedico rivolgermi. Ma il prossimo passo che farò é rivolgermi ad un fisioterapista che mi hanno consigliato, in modo tale che possa essere consigliata meglio su gli esercizi da svolgere.
Avevo anche pensato di provare ad andare da un osteopata , lei cosa ne pensa?
Per il momento oggi ho fatto per il prima volta una puntura di voltaren (ho pensato che visto che questa é una patologia che per alcuni pazienti é asintomatica, se curo in modo mirato l'infiammazione, i dolori potrebbero anche sparire, o per lo meno attenuarsi ).
Volevo anche chiederle un'ultima cosa. Ho visto sul web che esistono delle sedie ortopediche (con l'appoggio delle ginocchia e senza schienale, quelle svedesi); secondo lei nel mio caso é opportuna? Considerando il fatto che ultimamente il mio problema più grande é stare seduta a studiare.
Intanto la ringrazio moltissimo per la sua gentilezza.

Buongiorno,

come scritto precedentemente, credo che la soluzione migliore in questo momento sia quella di seguire un programma di esercizi personalizzati per il problema in questione.

Da questo punto di vista, rivolgersi ad un fisioterapista che lavori con esercizi attivi (sopratutto nella variante "core stability" o di stabilizzazione, entrambe da preferire ad un classico approccio posturale come Mezieres, RPG, Pancafit, ecc.) è un'ottima idea.

Non mi sento di consigliare un osteopata, a meno che questi non sia un fisioterapisa-osteopata o un medico-osteopata (nel caso chieda delucidazioni per telefono), in ogni caso l'intervento terapeutico deve prevedere una parte consistente di lavoro attivo.

Le sedute ortopediche potrebbero essere d'aiuto ma, prima di pensare all'acquisto, è importante iniziare a lavorare sulla sintomatologia dolorosa e sugli esercizi attivi.

Un saluto e buona domenica.

Sono affetto da spondololistesi L5S1. Invece che la bici è possibile utilizzare la cyclette?
Ce ne sono anche di quelle orizzontali che ad un inesperto come me può sembrare più comoda.

Buongiorno Vincenzo,

se l'andare in bicicletta aumenta la sintomatologia dolorosa (o crea qualche genere di disturbo) non credo sia una buona idea utilizzare una cyclette. La posizione in flessione di colonna tipica della postura in sella non è, infatti, particolarmente "amica" della colonna.

Le consiglierei, piuttosto, di pensare ad altri sport/attività che le permettano di lavorare fuori dal dolore e mantenere comunque in movimento il suo organismo.

Saluti.

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