Perchè la nostra vita si è accorciata di due anni - Parte II

Scritto Lun, 14/10/2013 - 10:07 da Giacomo Bellotti

Nella prima parte di questo articolo abbiamo visto come il passaggio da uno stile di vita attivo a uno sedentario abbia influenzato negativamente la nostra qualità di vita.

Da un punto di vista meccanico, l’atto di trascorrere molte ore al giorno in una posizione statica influenza negativamente il contenuto del disco intervertebrale, rallenta la circolazione periferica a livello di braccia e gambe, sottopone ad eccessiva tensione i legamenti vertebrali e sovraccarica di lavoro i muscoli della regione cervicale.

Dolore da seduti

Non deve sorprendere, quindi, che un numero molto elevato di persone soffra di dolori cervicali, lombari e agli arti superiori e inferiori.

 

Gli errori più comuni che vengono commessi mantenendo la posizione seduta sono:

  • Lo slouching, termine inglese che indica l’atto di stare seduti in una postura rilassata mantenendo la schiena flessa in avanti; di questa posizione esistono due differenti varianti, quella “afflosciata” sulla scrivania e quella “sdraiata” sulla sedia;
    Slouching in ufficioSlouching da seduto

  • Mantenere una deviazione laterale della colonna vertebrale a causa, ad esempio, di una scrivania male organizzata o dello schermo del pc posizionato a lato;
    Deviazione laterale di colonna

  • Tenere i piedi sotto la sedia, attività che costringe la colonna vertebrale a flettersi eccessivamente in avanti con conseguente compenso a livello della regione toracica e cervicale;
    Postura con piedi sotto la sedia

  • Una seduta troppo alta, causa di un’evidente compressione della zona posteriore della coscia e, quindi, di una cattiva circolazione agli arti inferiori;
    Seduta troppo alta

  • Una seduta troppo bassa che costringa una flessione eccessiva delle ginocchia e delle anche;
    Seduta troppo bassa

  • Lo schermo del pc non posizionato correttamente;

  • Mancanza di appoggio brachiale con conseguente disallineamento del polso e compressione eccessiva degli avambracci.
    Appogio al pc

 

Per quanto riguarda il lavoro svolto in posizione eretta, è importante sottolineare che, anche in questo caso, il mantenimento di una posizione statica è l’errore più comune e pericoloso in assoluto.

Altri errori classici sono:

  • Mantenere la schiena “troppo” dritta, ossia in iper-estensione, attività che causa lo scompaginamento del nucleo vertebrale;
    Schiena iperestesa

  • Distribuire il peso maggiormente su una gamba rispetto all’altra;
    Distribuzione errata del peso

  • Sollevare un peso da terra flettendo eccessivamente la schiena in avanti e non utilizzando la forza delle gambe e dei glutei;
    Sollevare un peso in maniera errata

  • Ruotare il tronco indipendentemente dalle gambe, ad esempio durante il trasporto di un oggetto da un tavolo di lavoro ad un altro;
    Ruotare il tronco sollevando un pesoRuotare il tronco in maniera errata 

  • L’eseguire movimenti ripetuti per un alto numero di volte, fonte di notevole stress a livello vertebrale e muscolare.

 

Concentrarsi sul controllo della postura è un’attività che richiede una buona forza di volontà e capacità di adattamento ma, d’altro canto, è il modo migliore per prendersi cura della propria salute e mantenerla nel tempo.

Ci proviamo?

 

Si ringraziano:

Simone Roveri di SimRoy Fitness

Ergositting

Ritratto di Giacomo Bellotti

Professionista sanitario e blogger 2.0.

Fin dagli inizi della sua carriera coniuga il lavoro in studio e sul campo con la diffusione di un nuovo concetto di benessere tramite articoli e conferenze.

Innamorato di uno stile di vita minimalista che si rifà alla scuola stoica, crede fermamente che ogni persona abbia dentro di sé tutto il necessario per poter essere felice.

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