Mal di schiena, questo sconosciuto

Scritto Lun, 14/10/2013 - 14:59 da Giacomo Bellotti

8 Italiani su 10 soffrono o soffriranno di mal di schiena almeno una volta nel corso della propria esistenza.

Ciò significa che se stai leggendo questo articolo e non hai mal di schiena, probabilmente la persona accanto a te non può dire di essere altrettanto fortunata.

Se, al contrario, un dolore sordo e continuo non ti lascia nemmeno riposare in pace, allora sei dalla parte della maggioranza.

 

Quando si parla di mal di schiena si fa spesso molta confusione, proviamo quindi a fare un po’ di chiarezza:

 

  • Mal di schiena è un termine generico che indica una sofferenza localizzata alla colonna vertebrale anche se oggigiorno viene utilizzato come sinonimo di dolore alla parte bassa della schiena.

  • Persone con infiammazione del nervo sciatico parlano di mal di schiena, così come persone con ernie del disco, osteoporosi e anche alcune con i cosiddetti nervi accavallati ma, in realtà, stiamo parlando di tante situazioni differenti.

  • Infatti, il termine mal di schiena si riferisce ad un fastidio che coinvolge le strutture ossee, muscolari, articolari e nervose della colonna vertebrale, di tutta la colonna vertebrale a partire dal sacro sino alla base della nuca.

  • Esistono, quindi, tanti differenti tipi di mal di schiena e generalizzare significa imbrogliare un poco le cose; dire di avere mal di schiena equivale a rispondere “una peugeot” in risposta alla richiesta di sapere quale automobile guidiamo.

 

 

Ma qual è l'origine di questo dolore? E cosa possiamo fare per liberarcene?


La risposta nel seguente video:

Ritratto di Giacomo Bellotti

Professionista sanitario e blogger 2.0.

Fin dagli inizi della sua carriera coniuga il lavoro in studio e sul campo con la diffusione di un nuovo concetto di benessere tramite articoli e conferenze.

Innamorato di uno stile di vita minimalista che si rifà alla scuola stoica, crede fermamente che ogni persona abbia dentro di sé tutto il necessario per poter essere felice.

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Commenti

Buongiorno Dott. Bellotti,

la contatto perchè casualmente ho trovato i suoi articoli nel sito ergonomista.it, proprio oggi ho letto dei suoi articoli sul forum rawtraining e ho fatto degli esercizi per la mobilità toracica. Ritornando al motivo per cui la contatto sono un ragazzo di 24 anni, studente universitario, che da sempre ha sofferto di mal di schiena.
A 15 anni a seguito di rigidità alla zona lombare e fastidio mi fecero fare una rx lombare e mi riscontrarono una lieve scoliosi con accentuazione delle curve cifotica e lordotica, spalle in avanti etc etc. Successivamente una rmn ha riscontrato due protrusioni l4 l5 e l5 s1.

Fino ad un paio di anni fa ho sempre avuto fastidi a livello lombare, giocavo spesso a calcio, ho smesso e ho proseguito con nuoto e running. Nell 'ultimo periodo, risolti quasi completamente i problemi lombari, ho cominciato ad avvertire un fastidio a livello scapolare con interessamente cervicale,
il mio osteopata ha sempre riscontrato una tendenza delle vertebre dorsali a "bloccarsi" questo fastidio che non avvertivo nuotando, ma al termine dell allenamento e poi in alcuni movimenti come quello di raddrizzare la colonna portando il petto in fuori (quello che nel suo articolo lei chiama, postura da iper correzione) , o quando allungavo la spalla per prendere un oggetto distante, quando avvicinavo il mento al petto raddrizzando la zona dorsale o quando avvicinavo le scapole, e quando avevo piu fastidio la palpazione del pettorale evocava il dolore alla scapola.

Mi hanno detto che questo problema poteva derivare dai denti, e quindi ho messo un byte, il medico curante mi ha fatto fare uan visita dal reumatologo ma anceh li tutto ok, prescivendomi una rx in toto della colonna che ho ritirato proprio pochi giorni fa, in cui si evince una valida scoliosi lombare con interotazione delle vertebre, e accentuazione delle curva cifotica e lordotica.
Da qualche mese lo stesso dolore è magicamente passato dalla scapola sinistra a quella destra. Sono andato da un massofisioterapista e posturologo che ha riscontrato dei punti trigger e, contratture cronicizzate ai muscoli paravertebrali che hanno causato degli effetti anche sui muscoli del cingolo scapolare, proprio ieri mi ha effettuato delle manovra di scollamento della scapola poiché risultavano molto bloccate dai muscoli contratti in quella zona, ma mi ha detto che c'è molto da lavorare, e il fastidio non è detto che passerà completamente. Quello che mi preoccupa è la sede del dolore, che toccando il pettorale evoca il dolore. La mattina inoltre, mi sveglio quasi senza dolore, ma appena mi seggo o comincio a svolgere i normali gesti che si compiono durante la giornata compare, non fisso ma evocato da alcuni movimenti, anche durante la respirazione profonda in fase di espirazione, o molto piu forte durante uno starnuto.

Inoltre non le nascondo la paura quando ci si imbatte in articoli come questo:

http://www.ok-salute.it/salute-storie-lettori/2013/09/02/avevo-mal-di-sc...

ho pensato immediatamente, nonostante avessi fatto la radiografia in toto della colonna una settimana fa di fare subito una risonanza magnetica dorsale, poi
ho casualmente trovato il suo commento che invocava ad evitare gli allarmismi, ma non ho potuto fare a meno di contattarla per vedere lei cosa ne pensa del mio curioso caso.

Mi scuso per la prolissità del mio intervento, e la ringrazio per il tempo concessomi.
Cordialmente
Andrea.

Buongiorno Andrea,

la ringrazio per avermi scritto e per la fiducia accordata a questo "omonimo" che risiede dall'altra parte d'Italia.

Innanzi tutto cerchiamo di levarci la paura di qualche patologia potenzialmente pericolosa. A questo proposito posso dirle che nel 98% dei casi una disfunzione della colonna vertebrale non è da imputarsi a tumori e altri disturbi sistemici gravi.

 
Inoltre la radiografia completa del rachide vertebrale e la valutazione del reumatologo confermano l'assenza di patologie invalidanti.

La mia ipotesi è che il suo dolore sia dovuto ad un problema posturale. La scoliosi lombare -ossia una rotazione e inclinazione delle ossa della parte bassa della schiena- è sicuramente causa di un aumento di "carico" e di "tensioni" su una parte del corpo -la destra nel nostro caso.

Questa mancanza di equilibrio costringe alcuni muscoli a lavorare di più ed alcuni meno, contribuendo all'insorgere di dolore. Una probabile mancanza di mobilità e senso di "irrigidimento" della colonna cervicale e del cingolo scapolare sono una conseguenza naturale di tutto ciò. Si ritrova in questa descrizione?

Detto questo il mio consiglio è di continuare il lavoro di rilascio mio-fasciale su tutta la muscolatura di spalle, collo, petto e schiena; e associare un lavoro di mobilità articolare.

Grazie e resto a sua disposizione per qualsiasi domanda o chiarimento.

"La mia ipotesi è che il suo dolore sia dovuto ad un problema posturale. La scoliosi lombare -ossia una rotazione e inclinazione delle ossa della parte bassa della schiena- è sicuramente causa di un aumento di "carico" e di "tensioni" su una parte del corpo -la destra nel nostro caso.

Questa mancanza di equilibrio costringe alcuni muscoli a lavorare di più ed alcuni meno, contribuendo all'insorgere di dolore. Una probabile mancanza di mobilità e senso di "irrigidimento" della colonna cervicale e del cingolo scapolare sono una conseguenza naturale di tutto ciò. Si ritrova in questa descrizione?"

mi ritrovo perfettamente nelle sue parole, e sono convinto che il problema sia questo, tanto che sono stato io stesso a chiedere al terapista che mi sta seguendo se potesse essere questo il problema, cioè se la mia postura ha potuto creare questi meccanismi di compensazione che mi causano questi fastidi (dopo tanti anni di mal di schiena, diciamo che sono diventato un piccolo esperto)

Però dopo che questo dolore che avevo a sinistra da almeno 6-7 mesi, è passato a destra, seppur non si tratti di un dolore fisso e continuo, ma presente durante una fase di respirazione un po' piu profonda, e durante la giornata, soprattutto mentre studio, mi deprimo pensando che solo a 24 anni posso avere tutti questi problemi e se effettivamente non sia qualcosa di grave.

Cioè mi chiedo, se un problema di natura posturale, può veramente dare questi dolori che sono percepiti così profondi, e se effettivamente è correlabile che la pressione sul il costato mi evochi un dolore alla scapola, come se ci fossero dei nervi interessati.
Non c'è motivo di fare una risonanza magnetica per controllare che magari non ci sia un problema di ernia o protrusioni a livello cervico dorsale, e che siano queste la causa delle contratture?

La ringrazio ulteriormente per la disponibilità già accordatami.

Capisco perfettamente quanto sia difficile affrontare una situazione di disagio alla giovane età di 24 anni, in ogni caso mi preme sottolineare come difficilmente ci si trovi di fronte ad un patologia invalidante.

 

Tenendo a mente che le mie considerazioni sono frutto di una valutazione "a distanza", personalmente sconsiglio la risonanaza magnetica (RMN).

Questo per due motivi principali:

- diversi studi scientifici mostrano come il 75-80% di un campione di 100 individui perfettamente sani ed asintomatici, sottoposti ad esame RMN mostrino segni di degenerazione di diverso tipo (tra cui ernie e protrusioni);

- il costo e la quantità di radiazioni assorbite sono eccessivi per un esame non risolutivo;

 

Detto questo il mio consiglio rimane quello di continuare il lavoro intrapreso, focalizzando l'attenzione:

- sul ripristino dei corretti rapporti di tensione muscolo-fasciale;

- sulla disattivazione dei punti trigger, in particolare di quelli della regione pettorale, cervicale e scapolare;

- su di un lavoro di allenamento della corretta respirazione diaframmatica associato ad uno di scarico della muscolatura respiratoria accessoria (scaleni e sternocleidomastoideo);

- associando eventualmente l'utilizzo della diatermia -conosciuta anche come tecarterapia- per ridurre la sintomatologia dolorosa.

 

Cordiali saluti.

Grazie Dottore,
la ringrazio per la sua grande disponibilità.
Potrebbe indicarmi, degli esercizi da compiere che mi potrebbero tonrare utili per cercare di recuperare al più presto?

Certamente.

Vediamoli assieme:

- innanzi tutto dobbiamo imparare a mantenere una corretta postura in tutte le situazioni lavorative e di studio, come spiegato in questo articolo;

- il secondo passo è lavorare sui punti trigger secondo quanto insegnato in questo articolo, e sull'articolo apparso su RawTraining; di importanza fondamentale trattare i punti trigger del gran pettorale e del cingolo scapolare;

- dopo il lavoro sui punti trigger è importante andare ad allungare la muscolatura interessata, nello specifico coi classici stretching per tutta la muscolatura della scapola e del petto;

- eseguire esercizi di mobilità secondo quanto scritto su RawTraining;

- esercizi di respirazione diaframmatica concentrandoci sulla mobilità della gabbia toracica e sull'attivazione della muscolatura addominale e lombare;

- prestare attenzione alla dieta, allo stress e allo stile di vita in generale; con particolare riguardo alla componente psicologica del dolore.

 

Come abbiamo già avuto modo di discutere, è possibile provare fastidio o dolore anche in presenza di una colonna vertebrale perfettamente sana. Rimbocchiamoci le maniche e non facciamoci scoraggiare dai piccoli e grandi ostacoli di ogni giorno!

Le auguro buon lavoro e resto a sua disposizione per qualsiasi domanda. E non dimentichi di aggiornarci sui suoi progressi.

La ringrazio dottore per la sua disponibilità davvero squisita.
Le farò sapere con piacere.
Cordialmente
Andrea

Dottore mi sono accorto,
che al termine della seduta con il terapista, che ha effettuato un lavoro sulla zona pettorale ( e successivmaente anche pettorale) delle manovre per rilassare il muscolo oltre a disattivare i trigger point presenti. Subito al termine del trattamento non avevo quella sensazione di oppressione al petto( e al tatto non faceva quasi male.
Il giovamento è durato fino a sera poi il fastidio è ricomparso gradualmente.

Le desideravo chiederle, se i trigger point possano dare fastidio non esercitando una pressione direttamente nel muscolo pettorale superficialmente, ma piuchealtro andando in profondità e abbassando proprio la gabbia toracica, e non premendo un punto preciso(come se i muscoli fossero a stretto contatto conle coste, quasi come se fosse una nevralgia) . ho infatti notato che se la pressione l esercito in fase di inspirazione non mi fa molto male, al contrario se la pressione è esercitata nella fase di espirazione avverto più dolore.

Il fastidio SCAPOLARE è, invece evocato soprattutto durante la fase di totale espirazione, buttando via tutta l'aria e svuotando la gabbia toracica. Invece nel classico streatching in piedi toccandosi la punta dei piedi per il dolore è presente molto piu accentuato se sono in fase di inspirazione ( come se i muscoli della scapola fossero maggiarmente allungati in questa posizione) . stessa cosa avviene in questa posizione di scarico :

http://www.balancepilates.it/wp-content/uploads/2012/08/stretching_dorVe...

se ho i polmoni pieni d'aria ho molto piu male alla zona scapolare avvicinando il petto alle ginocchia, rispetto ad effettuare la stessa posizione avendo prima svuotato l'aria dai polmoni....

ovviamente anche movimenti come qeusto, che prevedono il movimento del braccio verso dietro provocano fastidio enlla zona scapolare:

https://www.youtube.com/watch?v=Tc0JIk4jQVw

Durante la corsa il fastidio è meno percepito.

Buongiorno Andrea,

i punti trigger possono interessare "virtualmente" ogni muscolo del nostro organismo, inoltre sono influenzati dalla posizione e dal movimento delle strutture vicine.

E' possibile che un punto trigger toracico risulti più dolente durante la fase di espirazione in virtù della diminuzione di tensione - del "rilassamento" potremmo dire- del muscolo interessato.

Per spiegare questo concetto con un'immagine un po' forte -ma efficace-, pensiamo di ricevere un pugno a livello dell'addome. Il colpo darà più fastidio con la muscolatura contratta e in inspirazione, oppure durante la fase di rilassamento e in espirazione? 

 

Per quanto riguarda l'insorgenza di fastidio scapolare durante posizioni ed esercizi di allungamento, posso dirle che è normale percepire un'aumentata sensazione di fastidio durante l'inspirazione per un motivo analogo al precedente. L'aumentata tensione muscolo-fasciale pone, infatti, in una situazione di maggior allungamento la muscolatura interessata.

 

Queste sensazioni sono, in ogni caso, assolutamente normali. Da quel che mi riporta è bene, in ogni caso, proseguire fiduciosi sulla strada che abbiamo intrapreso. Consiglio, inoltre, di continuare con l'auto-trattamento dei punti trigger a domicilio -una pallina da tennis e un foam-roller sono ottimi alleati in questi casi.

 

Cordiali saluti.

Dottore dopo un periodo di tempo in cui ho cominciato inpalestra esercizi posturali e di riassetto della postura è capitato che ci sono state dell ecoluzioni.
In particolar modo ieri in palestra ho allenato petto, panca piana con manubri, e dorso let machine, e posso essere quasi certo che quando alleno questi muscoli, il giorno successivo il mio fastidio aumenti. Stanotte infatti mi sono svegliato con dolori, come di oppressione al petto, in cui trovavo giovamento nel stringere le scapole, con tanto di piccoli rumorini, tipo trust, nella zona tra le scapole .
Il dolore è evidente anche quando cerco di contrarre i muscoli della achiena, come per far vedere il dorso contratto, e l intero lato sinistro dal lombare alla spalla è molto piu contratto, a causa della scoliosi forse ???
Inoltre spesso quando studi, mi alzo e premendo sul petto conle mani e portando le spallle indietro sento dei rumori come di scricchioli,
Ha qualche consiglio da darmi per capire meglio esatttamente se è un problema alla spalle o alla colonna ?

Grazie mille

Buongiorno Andrea,

il problema della distanza è sempre...un problema!

Non è semplice formulare delle ipotesi precise avendo come unica fonte di informazioni i caratteri sullo schermo, perciò prenda sempre con dovuta cautela le mie parole.

Detto questo, da quello che scrive l'ipotesi più probabile è che il problema risieda nell'eccessiva tensione miofasciale presente a livello della zona toracica anteriore. Questa situazione può essere la causa dell'instaurarsi di tutta una serie di compensi culminanti in una disfunzione toracica (responsabile dei "rumorini").

Questo può essere favorito da allenamenti che prediligono gli esercizi di flessione di spalla, di spinta orizzontale e verticale piuttosto che di estensione di omero. Ossia più esercizi di spinta che di trazione.

Il mio consiglio è di provare a variare il regime di allenamento per alcune settimane, favorendo la pratica di esercizi per la parte posteriore del torace (trazioni, tirate orizzontali, rematore, ecc.) che non l'anteriore.

Un saluto!

Buonasera dottore, ho 30 anni e per circa 8 anni ad oggi soffro di dolori al tatto sulle prime vertebre dorsali e adesso anche alle costole ....ho fatto una radiografia ed è uscita una perdita-della-fisiologica-lordosi-cervicale.
Sono stufa di questa situazione perché sono preoccupata che possa risultare qualcosa di grave
Grazie mille
Saluti

Buongiorno,

statisticamente è difficile che una persona della sua età presenti disfunzioni o patologie di rilievo interessanti la colonna vertebrale.

La perdita della fisiologica lordosi cervicale non è, peraltro, un'eventualità così rara (spesso consegue, ad esempio, ad un trauma automobilistico).

Ha già effettuato una visita con un medico ortopedico? E' stata seguita da un fisioterapista?

Buongiorno,
Non ancora anche perché chiesi consiglio al medico curante e mi disse che è un accumulo di tensione e stress ma ho molti dubbi che questo dolore sparisca senza far nulla ... Che mi consiglia di fare ? Dalle lastre oltre la fisiologica è una spalla un po' più alta del l'altra e leggera scoliosi non è uscito nulla ...

Il mio consiglio è di rivolgersi ad un bravo ortopedico affiancato da un valente fisioterapista; questi sapranno indicarle la necessità di eseguire altre valutazioni strumentali o meno (risonanza magnetica, TC).

Può provare a prenotare una visita presso il suo medico di base oppure rivolgersi ad uno studio privato.

Cordiali saluti.

Buonasera, mi sono sdraiata a letto a leggere e dopo circa un'ora ho iniziato ad accusare un dolore sordo e continuo alla schiena che si ripercuote anche nella zona addominale, in prevalenza sul lato destro. Questo dolore si accentua nel momento in cui cerco di inspirare più profondamente. Mi sapreste dare una spiegazione? È la prima volta che mi succede. Grazie cordiali saluti

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